I 10 migliori logo di tutti i tempi

Grant Robinson
Grant Robinson
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I logo sono manifestazioni visuali dell'identità di marchio, che comunicano l'essenza di un'azienda. Qui di seguito, segnaliamo 10 dei logo migliori di tutti i tempi, in tutti i settori.
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I 10 MIGLIORI LOGO DI TUTTI I TEMPI

 

I logo sono manifestazioni visuali dell’identità di marchio. Idealmente, dovrebbero comunicare l’anima, lo spirito ed in generale l’ethos di una marca, tramite un simbolo grafico, una parola o una combinazione di entrambi. I logo sono una parte significativa del marchio e sono i pilastri della riconoscibilità di una marca. Certi vengono cambiati col passare del tempo; altri divengono icone riconosciute globalmente, che possono venir iterati in molti modi diversi e rimanere comunque identificabili.
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Dal cibo alle calzature, dai computer ai servizi pubblici, i seguenti 10 logo si possono senz’altro definire fra i più distintivi di tutti i tempi.

 

FEDEX

Rielaborato nel 1994 sulla base di quello originale del 1971, il logo FedEx è riconoscibile all’istante, con le sue lettere viola e arancioni ed un uso accorto dello spazio vuoto. Persino il nome “FedEx” è arrivato ad essere un termine generico per il recapito di posta e pacchi da un punto all’altro, a prescindere da quale sia la compagnia utilizzata.

Evidente per alcuni ma subliminale per altri, quella freccia sbarazzina annidata fra la E e la X massimizza l’effetto dello sfondo completamente bianco. Perché bianco? Gli aerei sono bianchi e questo colore venne perciò trasferito su imballaggi e veicoli. È più facile produrre imballaggi bianchi, che dipingere 300 aerei per abbinarsi a un logo!

FedEx
Fonte: monticello / Shutterstock.com

 

MCDONALDS

Gli archi d’oro sono una rappresentazione simbolica dei primi locali di McDonald’s, progettati dall’architetto Stanley Clark Metson. Gli archi erano incorporati negli edifici stessi, e vennero poi adottati come logo della catena nel 1968. Vi sono state numerose iterazioni del famoso logo, con il rinnovamento più recente che ha avuto luogo nel 2003, ma resta sempre uno dei logo più identificabili del mondo.

McDonalds
Fonte: ATIKAN PORNCHAIPRASIT / Shutterstock.com

 

NIKE

Il logo della Nike con il “baffo” fu disegnato nel 1971 dalla studentessa della Portland State University Carolyn Davidson. È diventato non soltanto uno dei più formidabili logo per calzature, ma uno dei logo più riconoscibili del mondo intero. Fu disegnato a partire da una semplice nota proposta dal fondatore Phil Knight, che voleva un design privo di complicazioni, capace di trasmettere l’idea di movimento e che fosse completamente diverso da quello del principale concorrente, Adidas.

Occorsero a Davidson appena 17,5 ore di discussione e schizzi per arrivare al design finale, per il quale venne pagata 35 dollari; ma un decennio più tardi, l’importanza della sua creazione venne riconosciuta dall’azienda e le vennero assegnate delle azioni Nike. La sua semplice grafica consiste in due linee curve associate ad un’onomatopea ed è la rappresentazione di una delle ali della dea greca Nike. Rappresenta anche un segno di spunta, simbolo di affermazione positiva in molti Paesi del mondo, che indica “corretto”, “fatto”, “esito positivo” e “sì”.

Nike
Fonte: TY Lim / Shutterstock.com

 

APPLE

In sostituzione del logo originale con Isaac Newton sotto il mitico albero di mele, il logo della Apple computer con il segno del morso sulla mela apparve per la prima volta nel 1976, e da allora è passato attraverso numerose iterazioni. La forma dominante, della mela con il morso, persiste dall’originale. A strisce con i colori dell’arcobaleno fino al 1998, è diventata per breve tempo la versione traslucida, e poi quella monocroma fino al 2000. È transitata per una fase azzurro chiaro fino al 2007, per poi arrivare all’attuale versione cromata.

I computer Apple si son trovati invischiati per 28 anni in una guerra per il marchio di fabbrica con la Apple Music (la famosa etichetta dei Beatles) fino a conquistarsi i pieni diritti, per i quali ha pagato l’enorme cifra di 500 milioni di dollari. Il morso sul fianco vale a ribadire che il frutto rappresentato è una mela, che mantiene la propria forma quando viene morsicata e non un altro frutto come pesca o nettarina, che al morderle si disfano.

Apple
Fonte: r.classen / Shutterstock.com

 

COCA-COLA

Sicuramente il logo di bibita più riconoscibile al mondo, il carattere tipografico della Coca-Cola era una versione del “corsivo Spencerian”, una grafia manuale un po’ noiosa di quell’epoca. Frank Robinson, amico stretto e fidato di John Pemberton, l’originale inventore della Coca, eseguì la grafia originale e suggerì anche il nome Coca-Cola, convinto che le due C maiuscole avrebbero avuto un’aria imponente nella pubblicità. La grafia, sebbene sia stata ritoccata nel corso dei decenni, rimane relativamente invariata.

Un disco rosso fu il formato grafico primario fra 1947 e ’60, e divenne il fondamento delle insegne in esterni. Il 1958 vide l’introduzione dello sfondo “Arciform” o a coda di pesce, impiegato in testi, insegne e pubblicità. In seguito, nel 1969, venne introdotto lo sfondo rosso chiamato “Arden Square”, che incorporava la bianca “onda dinamica”, ora divenuta un’icona. La forma ad onda è tanto riconoscibile che può essere usata con successo, e lo è stata, senza la presenza di alcuna scritta.

Coca-Cola
Fonte: dimbar76 / Shutterstock.com

 

LA METROPOLITANA DI LONDRA

Una delle immagini grafiche britanniche più riconoscibili è il segno col cerchio rosso e blu della metropolitana di Londra. Il primo esempio apparve nel 1919 e il suo connubio di forma, astrazione e tipografia non era inteso a simbolizzare alcuna cosa in particolare.

Dopo aver attraversato una serie di modifiche minori nel corso dei decenni, la grafica che ora conosciamo apparve nel 1954. Da allora è divenuta un logo di trasporti riconosciuto a livello globale, ed un’icona della cultura pop a pieno titolo, ed è stata fatta propria da discoteche, case di moda e dal movimento “Occupy London”.

Immagine semplificata dello stemma originale del London General Omnibus, col disco e le ali, la grafica con il circolo rosso attraversato dalla barra blu è arrivato a costituire una metonimia grafica universale della famiglia di logo dell’azienda dei trasporti di Londra—con un manuale aziendale di standard grafici per garantire la completa correttezza di colori e tipografie.

London Underground Lines

 

JOHNSON & JOHNSON

Il logo Johnson & Johnson resta uno dei più identificabili al mondo. Il logo originale era ispirato alla calligrafia della firma di James Woods Johnson, ed è rimasto invariato per oltre 100 anni. Continua ad essere uno dei marchi più popolari nel mercato sanitario, della cura dei bambini e dell’igiene personale, e se pure non ottiene molti punti per la creatività, la sua reputazione e fama eliminano la necessità di una rielaborazione o modernizzazione di questo logo eterno.

Johnson & Johnson
Fonte: Alexander Tolstykh / Shutterstock.com

 

GENERAL ELECTRIC

La General Electric è stata una delle prime aziende a fare uso dello spazio vuoto nel suo marchio. Lo stile arricciato della G e della E è elegante, immediato e si ricorda facilmente. La marca ha usato questo logo dal 1892 ed è rimasto relativamente invariato fin dalla sua creazione.

Nel corso degli anni sono stati apportati un paio di ritocchi, per adattarsi a certe applicazioni. La versione sui computer è leggermente differente da quella sui motori di jet, ma l’estetica generale è mantenuta sulla completa gamma dei prodotti.

General Electric
Fonte: Jonathan Weiss / Shutterstock.com

 

AUTOMOBILI

Non c’è un particolare logo di fabbrica di automobili che sia più riconoscibile degli altri. Ma ve ne sono diversi che sono più riconoscibili del resto. Alcuni sono iconici ed esistono da oltre 100 anni, mentre altri sono rielaborazioni di emblemi automobilistici che godono di popolarità a livello globale.

  • Mercedes Benz: Iconico a dir poco, il logo Mercedes Benz con la stella a tre punte è un simbolo della motorizzazione su terra, mare ed aria. Molti rapper si sono appesi al collo un simbolo Mercedes incrostato di diamanti con una grossa catena d’oro.
  • Ferrari: In maniera analoga, il cavallo rampante su sfondo giallo è simbolo di ingegneristica d’eccellenza e di ricchezza. Di fatto, la vendita di prodotti di merchandising a marchio Ferrari genera in tutto il mondo tanti introiti quanto la vendita di auto.
  • VW: La grafica semplice ed elegante della V e W sovrapposte nel logo Volkswagen è rimasta invariata dalla sua creazione nel 1937. Le modifiche moderne vedono l’aggiunta di elementi in 3D e cambiamenti nei colori, ma le iniziali all’interno della ruota sono integralmente preservate.
  • Toyota: Le tre ellissi interconnesse del logo Toyota vennero introdotte nel 1989. La marca ha continuato il suo progresso dopo la creazione come azienda di trasporti accessibili e minimalisti, che propone automobili di tutte le classi, moderne e rispettabili. L’emblema è riconosciuto automaticamente ovunque, ed enuncia “Toyota” in modo perfino criptico.
  • Rolls Royce: La dama d’argento ed il logo RR sono sinonimi di lusso. Fra i più vecchi fabbricanti d’auto al mondo, tuttora in attività, Rolls Royce è in tutto il mondo un simbolo di opulenza.

Mercedes Benz

 

SOCIAL MEDIA

Con il dominio di internet, dove i click esigono grafiche uniche e facilmente identificabili, i logo sono diventati onnipresenti. Pensate alla fila di logo che rimandano a piattaforme di media sociali a cui tutte le pagine web sono iscritte, compresi sponsor, affiliazioni, piattaforme di pagamento ed inserzionisti. I logo sono ovunque.

Non c’è un particolare logo di social media che sia “il più” riconoscibile. Le piattaforme in sé godono di livelli di popolarità variabili a seconda di ampie fasce demografiche, ma ogni logo è di per sé identificabile da tutte quelle fasce. Questi simboli hanno capacità di estensione globale maggiore di qualunque logo di marca tradizionale che sia stato sviluppato prima dell’era di internet. E questo ribadisce pienamente quanto sia cruciale un buon disegno grafico quando si tratti dell’importantissimo logo. Pensate soltanto alla rivisitazione della Polaroid di Instagram, l’uccellino azzurro di Twitter e la formidabile “f” minuscola di Facebook.

Semplice, razionale, subliminale—questi termini possono applicarsi a molti, se non a tutti, i logo sopra citati. Condensare un’intricata identità di marchio in una singola grafica potrebbe parere compito di vastità insostenibile, ma la semplicità di un logo aiuta l’utente ad “andare al sodo” di un’azienda e pervenire all’ethos essenziale di una marca.

Instagram