7 idee per le e-mail di re-engagement che vorrete fare vostre

Alexandra Hicks
Alexandra Hicks
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Se avete qualche esperienza con l'e-mail marketing, avete probabilmente avuto a che fare con lo stesso problema che tanti di noi hanno prima o poi dovuto affrontare: il calo di coinvolgimento degli iscritti. Ecco 7 campagne e-mail di riattivazione per ispirare la vostra. Riportate indietro quegli abbonati, e ripulite la vostra mailing list.
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Avete provato a fare cambi praticamente ad ogni livello a cui si possa pensare, tentando con distinti orari e giorni di invio, facendo esperimenti con differenti frasi per l’oggetto, cambiando tipo e struttura del contenuto… tutto invano. Qualunque cosa tentiate, sembra proprio che non riusciate mai a coinvolgere veramente i vostri iscritti con le vostre e-mail.

Che delle persone interagiscano con i contenuti che inviate ha ovviamente un impatto sul risultato finale, ma influisce anche sulla vostra reputazione come mittente e sul tasso di consegna delle e-mail (deliverability rate).

Se siete sul punto di strapparvi i capelli perché avete già tentato di tutto, è probabilmente tempo di catturare la loro attenzione lanciando una campagna e-mail di riattivazione, o re-engagement.

Secondo molteplici studi, le campagne di rilancio possono costituire uno strumento poderoso del vostro arsenale di marketing via e-mail. Una ricerca di Salesforce afferma che il 63% dei venditori intervistati dichiara che le proprie campagne di riattivazione siano state “molto efficaci”. Inoltre, uno studio di Return Path ha scoperto che il 45% delle persone che avevano ricevuto delle e-mail di riattivazione in futuro avrebbero letto anche le email successive.

Inviare una breve e-mail agli iscritti che sono stati inattivi per un certo tempo è un’ottima maniera per scoprire chi è ancora interessato e in questo modo potreste riuscire a generare alcune vendite immediate. Oltretutto, se alcune persone continuano a non interagire, potete riorganizzare un po’ la vostra lista di iscritti.

 

 Inviare una breve e-mail è un'ottima maniera per scoprire chi è ancora interessato.

 

UN’OCCHIATA ALLE 7 IDEE TOP PER LE CAMPAGNE E-MAIL DI RIATTIVAZIONE

E dunque, ora che siete convinti dei vantaggi derivanti dall’invio di una e-mail di riattivazione, resta solo un interrogativo: che tipo di campagna dovreste scegliere? Naturalmente, questo dipende dal tipo di prodotto o servizio che state vendendo, ma qui di seguito potete trovare alcune idee che hanno dimostrato la loro efficacia. Date loro un’occhiata, con la speranza che una di queste strategie funzionerà bene per voi!

 

1: ANIMOTO

Dopo un periodo di inattività, Animoto, servizio di creazione video basato sul cloud, rivolge una semplice domanda: “Volete ancora ricevere comunicazioni da noi?”. Questo lascia alle persone l’opzione di decidere se vogliono ancora ricevere delle email da Animoto e consente loro di aggiornare le proprie preferenze tramite un pulsante di CTA (“call-to-action”, ovvero “chiamata all’azione”), che conduce ad un centro di configurazione delle preferenze.

 

2: PAUL MITCHELL

Il leader dell’industria cosmetica Paul Mitchell ricorre ad una nota emotiva per la sua campagna di riattivazione, inviando un breve messaggio che comincia con “Detestiamo gli addii”, a cui segue una nota che informa l’iscritto che quella è l’ultima e-mail che riceverà. I lettori possono allora seguire una CTA che appare in fondo, che li incita a restare nella mailing list.

 

3: PLANET FITNESS

Quando parliamo di campagne di riattivazione, Planet Fitness sa cosa la gente vuole: buoni affari. Le persone che vogliono iscriversi in palestra hanno l’opportunità di farlo ad una tariffa scontata, se si iscrivono entro un certo tempo. Proporre un accordo esclusivo può essere proprio ciò che una persona vuole per farsi di nuovo coinvolgere in un abbonamento o iscrizione.

 

4: STARBUCKS

Questo gigante del caffè ha un esperto team di marketing. La loro e-mail di riattivazione offre agli iscritti un dolcetto gratis per il loro compleanno. Non soltanto questo incoraggia le persone a rimanere iscritte, ma Starbucks trae vantaggio anche dai dati addizionali che ottiene dai suoi clienti. Le informazioni relative alle fasce d’età possono aiutare a creare contenuti pubblicitari più rilevanti in futuro.

 

5: FASHION NOVA

Se resta qualche articolo nel vostro carrello, Fashion Nova vi manda la schermata, insieme ad un codice sconto esclusivo. Le loro e-mail di solito includono un timer con il conto alla rovescia, che mostra esattamente il tempo durante cui lo sconto resterà valido: proprio per spronarvi ben bene all’azione.

 

6: HBO SHOP

Nelle sue e-mail, HBO mostra agli abbonati inattivi tutti i nuovi prodotti che sta proponendo, con in più un codice promozionale di “bentornato” pari al 20%. E non manca di dirvi quanto le siete mancati, per aggiungere all’equazione quel leggero tocco di pathos.

 

7: HEAL THE BAY

Quest’organizzazione non-profit di Los Angeles, California, si adopera per pulire, preservare e proteggere i litorali e le vie d’acqua di tutto il Paese. Nella sua campagna e-mail, invia un gioco di parole spiritoso, informando gli iscritti inattivi della sua necessità di “ripulire” la sua mailing list. Vi è acclusa, per attirare l’attenzione, una GIF con una grossa balena in un oceano azzurro e pulito.

 

Ci sono molte valide ragioni per cui un iscritto potrebbe non reagire al vostro messaggio.

 

AVETE MANDATO LE VOSTRE EMAIL—E ORA?

Ora che avete inviato le vostre e-mail, naturalmente vi occuperete prima di tutte le eventuali vendite e contratti immediati; sarà poi tempo di raccogliere i dati. Avete richiesto un feedback o diramato un questionario? Se è così, dovrete analizzare i risultati e cercare di capire che significato hanno per la vostra impresa.

Esiste anche la questione relativa a persone che continuano a non rispondere, malgrado la vostra e-mail di riattivazione composta in maniera perfetta. Se questo è il caso, potrebbe essere ora di “purgare” la vostra lista. Per quanto sia spiacevole vedere restringersi la propria lista di abbonati, ci sono molte valide ragioni per cui un iscritto potrebbe non reagire al vostro messaggio.

Potrebbe trattarsi di una e-mail di cui ha perso la password o che semplicemente non controlla più. Se state lavorando con clienti B2B, è possibile che l’indirizzo e-mail non sia più attivo. Questa è una cosa comune quando le persone cambiano lavoro.

In qualunque caso, se volete mantenere una buona reputazione come mittente e tenere le vostre e-mail fuori dalla cartella di spam, ripulire la vostra lista di abbonati è sicuramente proficuo. Le e-mail di riattivazione sono un efficace tentativo finale per riaccendere l’interesse dell’abbonato, per il quale avevate già lavorato duramente.