20 termini festivi dimenticati dalla lingua inglese

Eva Mohyrova
Eva Mohyrova
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Le parole “yuleshard”, “bummock”, e “crapulence” vi ricordano qualcosa? Se questo non è il caso, non vi preoccupate: per molti sono termini da tempo caduti nel dimenticatoio. In quest'articolo vogliamo raccontarvi di 20 meravigliosi vocaboli inglesi “perduti” e correlati alle festività natalizie.
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È naturale che le lingue si evolvano nel tempo ed alcune parole finiscano inevitabilmente per cadere in disgrazia col trascorrere dei decenni e dei secoli. Questo però non significa che non possiamo ricordarle ed apprezzarle lo stesso.

Se siete degli amanti delle lingue, sarete probabilmente intrigati nello scoprire quali parole correlate con il Natale fossero popolari anni fa, ma che oggigiorno si sentono di rado. Alcune suonano completamente estranee, altre decisamente spassose; eccovi 20 termini festivi persi nel tempo.

 

1: CRUMP

Sapete quel suono scrocchiante e frusciante che fate quando camminate sulla neve ghiacciata? Di fatto, esiste un termine specifico dedicato proprio a questa eventualità: “crumping”. E nonostante differisca di una sola lettera dalla parola “krumping”, non ha nulla a che vedere con questo espressivo stile di danza urbana.

 

2: GAWBY-MARKET

“Gawby” o “gaby” è una parola del XVIII secolo che significa sempliciotto, sciocco. “Gawby-market” non significa però “mercato per sciocchi”; questo termine si usava invece per designare mercati o fiere che si tenevano nella prima giornata lavorativa dopo il Natale.

 

3: YULESHARD

“Yule” viene dall’antico termine scandinavo “jol”, che indica una serie di festività per le celebrazioni della fine dell’anno. “Yuleshard”, o “yule-jade”, è una persona che lascia molto lavoro da fare per la sera della vigilia invece di tentare di terminarlo tutto ben prima di Natale.

 

4: YULE HOLE

Molti di noi hanno sperimentato questo fenomeno ma l’hanno chiamato in innumerevoli modi diversi: lo “yule hole” è il buco in cui dovete spostare la cinta dopo aver ingurgitato un delizioso ma ingente pasto durante le feste.

 

5: YULESTARN

E già, un altro termine correlato a “yule”. Questo veniva impiegato per descrivere la stella più luminosa del cielo nella notte di Natale.

 

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6: NINGUID

Questa parola derivata dal latino veniva usata per descrivere un paesaggio ricoperto di neve.

 

7: RAMRACKETTING

Questo termine indica i “gambol” di Natale. “Gambol”, dal canto suo, significa “saltellare o sgambettare qua e là giocosamente”. A Birmingham, però, quest’ultima parola significa anche “capriola”.

 

8: HIEMATE

“Hiemate” è ciò che fanno spesso coloro che non amano stare a casa durante i mesi invernali: ovvero, vanno a passare l’inverno altrove.

 

9: MERRY-NIGHT

Questo termine apparve nel XVIII secolo e veniva adoperato per indicare le feste che si tenevano nei pub a Natale.

 

10: MULLIGRUBS

“Mulligrubs”. È capitato a tutti noi, anche se non sapevamo come chiamarlo. In sostanza, descrive un umore cupo, scontroso, tipo quello che con buone probabilità salta fuori a un certo punto durante la frenesia delle vacanze. Malgrado sia un termine perso nel tempo, questa parola sembra assumere oggi più rilevanza che mai…

 

11: BUMMOCK

Questa parola ha due significati. Nel XVIII secolo veniva usata per descrivere le celebrazioni natalizie che i proprietari di casa organizzavano per i loro affittuari. “Bummock” è anche un antico termine scozzese, che indica una grande quantità di beveraggi preparata per qualche occasione speciale (come il Natale).

 

12: APOLAUSTICISM

Il significato di questa parola è davvero bello. Deriva dal termine greco che significa “godere”, ed era impiegato nel XIX secolo per descrivere la totale dedizione al piacere—che è ciò che tutti dovremmo fare durante le vacanze.

 

13: BOUN

“Boun” significa decorare qualcosa con rametti di sempreverde. Naturalmente, questa parola veniva spesso adoperata durante le vacanze di Natale.

 

14: BELLYCHEER

Questo termine apparve nel corso del ‘500, ed era usato per descrivere sia delle ghiotte mangiate, che dei cibi raffinati.

 

15: BULL WEEK

Questo è un termine dello Yorkshire per il Natale. Le sue origini risalgono all’800, quando i proprietari delle fabbriche di coltelli di Sheffield ricompensavano i loro operai con un intero toro arrostito se riuscivano a terminare in tempo tutto il lavoro prenatalizio.

 

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16: SCURRYFUNGE

Verso la metà del ‘900, “scurryfunge” significava “riordinare frettolosamente la casa”, di solito prima dell’arrivo di qualche ospite inatteso. La parola può non essere più in uso ai nostri giorni, ma alcuni di noi praticano ancora parecchio “scurryfunge”, prima e durante le festività natalizie.

 

17: POURBOIRE

“Pourboire” è un termine francese che significa letteralmente “per bere”. In inglese, veniva usato per designare una donazione di denaro, o una mancia, che veniva destinata in maniera specifica al bere. Un altro tipo di donazione veniva chiamato a partire dal ‘500 “present-silver”.

 

18: LUCKY BIRD

Oggigiorno la chiamiamo “first-footer”, ovvero la prima persona che “mette piede” in casa vostra la mattina del primo dell’anno. Ma nell’antico folklore dello Yorkshire, li si chiamava “lucky birds”, cioè “uccelli fortunati”.

Le tradizioni collegate ai “lucky birds” variano da una regione all’altra. Gli uomini venivano di solito considerati gli “uccelli fortunati” più provvidenziali (in molte regioni gli uomini con i capelli scuri venivano apprezzati in maniera particolare). In certe regioni, un “uccello fortunato” doveva recare un dono in carbone (o whisky; questo cambiamento si verificò negli anni ’80 dell’800); doveva inoltre essere celibe, e possedere un arco del piede alto. Individui con tali requisiti potevano diventare degli “uccelli fortunati” quasi professionisti.

 

19: CRAPULENCE

Anche senza conoscerne il significato, è chiaro che “crapulence” (ovvero “gozzoviglia”) denoti qualcosa di deplorevole. E difatti, questo termine veniva impiegato per descrivere il malessere o l’indisposizione provocati da eccessi nel mangiare o nel bere.

 

20: CRAWMASSING

“Crawmassing” significa rovistare fra i resti dei pasti natalizi, perfino fra i rimasugli che vengono di solito scartati dalla maggior parte delle persone. Il termine potrebbe derivare originariamente da “comassing”, che si adoperava per descrivere un individuo che mendicava cibo a Natale.

 

Speriamo che questa selezione di vocaboli festivi sia stata di vostro gradimento, e per le prossime festività vi esortiamo a riportarli in auge e far colpo sui vostri amici e familiari! Che il vostro programma sia di aggiungere un “boun” al vostro caminetto, o di spostare la cinta allo “yule hole” successivo, ricordate che la lingua inglese è da lungo tempo satura di parole che descrivono la nostra infinita fascinazione ed entusiasmo intorno alle feste.