Giornata internazionale della lingua madre, 21/02/2018

Hello Yuqo
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Essere in grado di comunicare con gli altri è una delle caratteristiche che ci rende umani. Se la lingua da voi parlata cadesse in disuso o venisse esclusa, le vostre conoscenze potrebbero andare perse per sempre. La Giornata Internazionale della Lingua Madre celebra l'importanza di tutte le lingue.
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L’Ethnologue, che cataloga tutte le lingue del mondo, stima che attualmente sul pianeta vengano parlate 6909 lingue diverse. Ciò significa 6909 modi diversi di dire “Ti amo” o “Mi dispiace”. E 6909 modi diversi di tramandare le tradizioni o gli aneddoti storici della propria cultura. 6909 modi di creare ispirazione, motivazione e integrazione. Ad ogni modo, nonostante una cifra così suggestiva, il 96% di queste lingue viene usato soltanto dal 4% della popolazione mondiale.

Circa la metà di questi idiomi viene usata da meno di diecimila persone. Un quarto di essi è parlato da meno di mille persone. Per questi linguaggi, l’estinzione è una minaccia reale. Promuovendo il multilinguismo si può favorire l’integrazione valorizzando le diversità, e conservando la trasmissione della conoscenza attraverso la lingua parlata.

 

LA STORIA DELLA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA LINGUA MADRE

Le origini della Giornata Internazionale della Lingua Madre risalgono al 1952. Il Bangladesh fu la prima nazione ad aderire, supportando il Movimento di protesta per il riconoscimento della lingua bengalese. Ad ogni modo, solo nel novembre 1999 la giornata venne approvata ufficialmente durante la Conferenza Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura (UNESCO). L’UNESCO prese tale decisione allo scopo di “promuovere la conservazione e la salvaguardia di tutte le lingue utilizzate dai popoli del mondo”.

Da allora, ogni anno durante questa celebrazione viene presentato un tema differente. Gli Stati membri hanno così l’opportunità di concentrare i loro sforzi su determinati obiettivi. Sono stati presi in considerazione vari argomenti, tra cui il braille e il linguaggio dei segni, il cyberspazio e l’educazione multilingue. Nazioni potenti come Russia, Filippine e Canada hanno preso parte a questa iniziativa, la cui importanza è oggi riconosciuta a livello globale. L’UNESCO organizza personalmente un evento ogni anno, nella sua sede centrale a Parigi.

Qualcuno si starà chiedendo come mai è stata scelta la data del 21 febbraio per celebrare questo evento. Questa decisione è stata presa per onorare la memoria delle persone uccise durante il movimento di protesta svoltosi a Dacca il 21 febbraio 1952. È facile intuire che questa giornata rappresenti molto più di una semplice celebrazione della lingua. L’iniziativa nasce dalla necessità di rivalutare le lingue locali, e dare voce a ciascun individuo, in modo che possa avere un ruolo attivo all’interno della società. Per fortuna, col passare del tempo tra le persone si è diffusa l’usanza di adottare 3 o più lingue differenti. Spesso si utilizza la propria lingua madre, e almeno un’altra lingua per comunicare a livello internazionale.

Per fortuna, col passare del tempo tra le persone si è diffusa l'usanza di adottare 3 o più lingue differenti.

 

PERCHÉ È IMPORTANTE?

Se osserviamo il linguaggio da un punto di vista semplificato, potremmo dire che sarebbe più facile se tutti adottassimo la stessa lingua per comunicare. Su certi livelli, tale affermazione può sembrare logica. Non avremmo più problemi a dialogare con persone provenienti da nazioni diverse. Ma la lingua è ben più di un semplice mezzo di comunicazione.

Ignorando le diversità linguistiche, rischiamo di trascurare tutte le nozioni scientifiche e le tradizioni che ogni lingua porta con sé. L’ex Direttore generale dell’UNESCO, Irina Bokova, ritiene che “questa diversità linguistica e culturale potrebbe rappresentare la nostra migliore opportunità per il futuro: per la creatività, l’innovazione e l’integrazione.” Non è difficile accorgersi che, persino a livello locale, la stessa parola può racchiudere connotazioni differenti, a seconda del territorio in cui ci si trova. Ciò può influenzare il modo in cui una storia viene raccontata, o la maniera in cui vengono tramandate le informazioni. Chissà quante nozioni andrebbero perdute se le lingue locali non venissero più usate.

Chissà quante nozioni andrebbero perdute se le lingue locali non venissero più usate.

 

COSA SIGNIFICA QUESTO PER LE GENERAZIONI FUTURE?

In un mondo sempre più diviso, le persone in grado di comunicare ed esprimere i propri pensieri superando la barriera linguistica potrebbero essere l’unica soluzione per l’evoluzione globale. Il rispetto e la tolleranza sono essenziali per portare le lingue di nicchia alla ribalta, anziché lasciarle scomparire lentamente. Infondendo questo concetto nelle nuove generazioni, possiamo supportare l’integrazione delle lingue minoritarie. Persino oggi, per festeggiare, molti bambini a Londra recitano, danzano e cantano in altre lingue. Solo a Londra convivono insieme oltre 270 nazionalità diverse.

Le tradizioni profonde rappresentano preziose nozioni scientifiche, spesso trascurate. Permettendo ai giovani di accedere a questa conoscenza, offriremo un’ispirazione aggiuntiva alle generazioni future. Fortunatamente, l’esplosione dei social media ha aumentato la comunicazione tra gruppi sociali e culturali fino a livelli inauditi. Questa facilità di comunicazione può talvolta renderci pigri. Ma persino aziende come la Microsoft ne riconoscono l’efficacia per promuovere il linguaggio. Nel 2012, la Microsoft ha aggiunto l’Hmong Daw alla lista di lingue tradotte su Bing. Ad oggi, Bing vanta oltre 60 lingue diverse disponibili per la traduzione. In un certo senso, è molto meno rispetto alle 6909 lingue parlate in tutto il mondo. Ma ciò conferma ulteriormente la necessità di continuare a sostenere e celebrare questa giornata speciale.