Ci si può dimenticare la propria lingua madre?

Alexandra Hicks
Alexandra Hicks
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Scordare la propria lingua madre è qualcosa che non molti pensano possa accadere, eppure è un'eventualità reale. Vediamo più da vicino come ciò possa accadere, ed il modo migliore per evitarlo.
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Mentre alcune persone sono in grado di ricordare la propria lingua madre dopo anni, e addirittura decenni, senza parlarla o ascoltarla, molte altre cominciano a perderne la padronanza dopo appena 3-5 anni. Non si sa esattamente perché questo cambi tanto da persona a persona, ma secondo la Dr. Monika Schmid, professoressa di linguistica all’Università di Essex nel Regno Unito, le persone dovrebbero praticare regolarmente tutte le lingue che conoscono, se hanno intenzione di mantenere una qualche capacità di espressione.

 

DIMENTICARE LA PROPRIA LINGUA MADRE

È piuttosto raro che si dimentichi del tutto la propria lingua madre. Più frequentemente, le persone attraversano una fase denominata “attrito linguistico”; ciò significa che hanno difficoltà a ricordare certe parole o frasi e possono trovarsi a fare uso di strutture grammaticali incongrue. Un attrito di livello normale può di solito venir corretto, ma ciò dipende anche dalla storia di una data persona in qualità di parlante di quella lingua. Se quella persona ha praticato la sua lingua madre in maniera costante durante gli anni dell’adolescenza, sarà abbastanza facile annullare questi effetti.

È piuttosto raro che si dimentichi del tutto la propria lingua madre.

Ma per molti bambini che lasciano il proprio Paese di origine e non si servono frequentemente della propria lingua madre, può essere difficile conservarne il ricordo quando sono più grandi. Uno studio del 2004, pubblicato nel Journal of Neurolinguistics, ha osservato un gruppo di bambini adottati in Francia che aveva lasciato la Corea del Sud nell’infanzia, attorno ai 10 anni di età. Ora trentenni, gli appartenenti al gruppo erano completamente incapaci di riconoscere il coreano quando si parlava loro in quella lingua. Ed anzi i loro risultati nella propria lingua madre non erano migliori di quelli ottenuti da madrelingua francesi che non erano mai stati esposti ad alcuna parlata asiatica.

A parte il disuso come responsabile comune dell’attrito, gli esperti credono anche che scordare la propria lingua madre possa essere una tecnica naturale di adattamento che aiuta le persone ad apprendere meglio la seconda lingua. A causa di limitate risorse cognitive, quanto più le persone sono addentro alla loro seconda lingua, tante più difficoltà troveranno a rievocare la prima.


Yuqo quotes“Dopo, diciamo, un decennio di immersione in una cultura differente da quella in cui si è nati, è possibile cominciare a pensare e sognare in questa nuova lingua, sebbene ciò sia raro” — Dr. Aneta Pavlenko della Temple University di Filadelfia, Pennsylvania (USA).


Oltre a ciò, anche dei traumi cerebrali o psicologici possono contribuire ad una drastica perdita della padronanza linguistica. Dei ricercatori, che hanno condotto studi su Ebrei tedeschi sopravvissuti all’Olocausto, hanno osservato che quanto più era forte il trauma subito, più grave risultava il loro attrito linguistico.

 

PERCHÉ È IMPORTANTE PRESERVARE LE COMPETENZE LINGUISTICHE

Dimenticare la propria lingua madre può essere intellettualmente dannoso in molti sensi. Anzitutto, linguaggio e terminologia sono in continua evoluzione: si creano nuove parole ed altre diventano obsolete, l’ortografia cambia, e potrebbero cambiare anche i significati. Ciò potrebbe far completamente perdere il contatto – il che a sua volta renderà più difficile la comunicazione con le altre persone, come anche il recuperare la lingua. Si pensa tuttavia che dimenticare delle informazioni e ricordarle successivamente possa in realtà essere vantaggioso, dato che la conoscenza spesso si radica più in profondità la seconda volta che la si acquisisce. Ed inoltre, cercare di ricordare le parole di una lingua non più familiare fa esercitare il cervello, e migliora le funzioni fondamentali e la memoria a corto termine.

Parlare più lingue costituisce anche un vantaggio nel mondo del lavoro.

Parlare più lingue costituisce anche un vantaggio nel mondo del lavoro. Quella che era la lingua universale degli affari, l’inglese, sta cominciando a perdere terreno man mano che i mercati continuano a diversificarsi e crescere rapidamente nei Paesi emergenti di tutto il mondo. Per risolvere quest’equazione, le aziende si stanno orientando alla creazione di team per le vendite ed il marketing composti di impiegati multilingue. I dati mostrano anche che la probabilità che i clienti siano soddisfatti aumenta se si offre loro supporto in una lingua che capiscono; e naturalmente, ciò significa clientela regolare e buone referenze.

 

COME RICORDARE

Se vi trovate ad aver perso contatto con la vostra lingua madre, e desiderate trovare un modo per rinfrescarvi la memoria, provate con alcune di queste semplici mosse per riimmergervi nella lingua che avete parlato dalla nascita.

Primo, ascoltate musica, guardate film, o provate con gli audiolibri. Il solo fatto di ascoltare la lingua può aiutare a riesumare delle conoscenze sepolte. Dopo aver ascoltato qualche cosa di semplice ed aver rinfrescato un poco la memoria, sedetevi e fate un po’ di studio formale. Da 15 a 30 minuti al giorno saranno tremendamente d’aiuto. In seguito, praticate traducendo ciò che leggete, come articoli di giornali e riviste, pubblicazioni nei blog, e poesie semplici. Ed infine, trovate qualcuno con cui praticare. Comunicare con altre persone vi aiuterà ad apprendere il modo di identificare differenti sottigliezze grammaticali e di pronuncia; questo è davvero il miglior modo per affinare le vostre competenze. Per non parlare del fatto che intrattenere conversazioni brillanti con altre persone è anche il modo più divertente di praticare la vostra vecchia-nuova lingua.