Cosa sono i modi di dire e come si usano?

Alexandra Hicks
Alexandra Hicks
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Ogni dialetto ha le sue peculiari espressioni o frasi idiomatiche, che spesso non possono venir tradotte in alcuna altra lingua. È uno dei tanti modi in cui personalizziamo la comunicazione fra di noi.
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Ogni dialetto ha i suoi peculiari modi di dire: espressioni che spesso non possono venir tradotte in alcuna altra lingua. È uno dei tanti modi in cui personalizziamo la comunicazione fra di noi. Un modo di dire, classificato tecnicamente come “linguaggio automatico”, è una speciale frase o espressione dotata di un significato figurativo distinto dal suo significato letterale. Tutte le lingue possiedono espressioni idiomatiche, e solo in inglese se ne valuta il totale a circa 25.000. Tipicamente non possono venir tradotte direttamente, ma molte altre lingue possiedono le loro particolari espressioni che possono esprimere un’idea similare. Per esempio, quando sta diluviando negli Stati Uniti, si potrebbe dire “it’s raining cats and dogs” (“stanno piovendo cani e gatti”), mentre in Spagna diremmo “está lloviendo a cántaros” (“sta piovendo a catinelle”).

 

 

COSA SONO LE ESPRESSIONI IDIOMATICHE?

Come accennato poc’anzi, un modo di dire è un’espressione grammaticalmente anomala: è una frase che si discosta dal significato letterale di ciascuna delle singole parti che la compongono. Quando un’affermazione possiede significato letterale, ogni parola viene considerata nel suo senso più consueto o elementare. Ma non è questo il caso di gran parte delle espressioni idiomatiche; la maggior parte di esse possiede un senso figurato, sebbene alcune possano avere sì un senso letterale, ma con una formulazione inconsueta, come nel caso di “long time, no see” (che suonerebbe un po’ come “molto tempo, non vedendoci”).

 

QUALI SONO ALCUNI DEI MODI DI DIRE PIÙ COMUNI?

Ogni singola nazione su questa terra possiede perlomeno un’espressione idiomatica. Qui sotto trovate alcuni esempi comuni di modi di dire in inglese, ed alcuni altri tratti da varie lingue correnti di tutto il mondo.

 

Inglese:

  • “A blessing in disguise”: letteralmente “una benedizione camuffata”; qualcosa che sembra vada male, ma che si rivela in fondo andare per il meglio.
  • “Break a leg”: lett. “rompere una gamba”; un modo per augurare buona fortuna ad attori od artisti dello spettacolo.
  • “Under the weather”: lett. “sotto al meteo”; si riferisce al fatto di sentirsi leggermente indisposti, come quando si ha un raffreddore.
  • “To buy a pig in the poke”, anche nella versione “to buy a cat in the sack” (rispettivamente: “comprare un maiale nella borsa”, o “un gatto nel sacco”). In varie lingue europee, questa frase sta a significare una transazione losca o sospetta, nella quale l’acquirente è inconsapevole del vero valore dell’acquisto.

 

In varie lingue europee, questa frase sta a significare una transazione losca o sospetta, nella quale l'acquirente è inconsapevole del vero valore dell'acquisto.

 

Olandese:

  • “Over koetjes en kalfjes praten”: letteralmente, “parlare di piccole mucche e vitellini”; in senso figurato, l’espressione sta a significare sostanzialmente il cianciare di banalità di poco conto.
  • “Nu komt de aap uit de mouw”: traduce approssimativamente l’espressione in inglese americano “mostrare i propri autentici colori”, in riferimento a un’occasione in cui emerge il vero carattere di una persona.
  • “Weten waar Abraham de mosterd halt”: ovvero “sapere dove Abramo si procura la mostarda”, a significare che una persona è molto ben informata riguardo a un determinato argomento.

 

Tedesco:

  • “Um den heißen Brei herumreden”: equivalente al modo di dire americano “to beat around the bush” (letteralmente “battere intorno al cespuglio”, ovvero: “menare il can per l’aia”), cioè essere indiretti riguardo a qualcosa. In inglese si rende con “to talk around hot porridge”, ossia “parlare intorno alla zuppa calda”.
  • “Da kannst du Gift drauf nehmen”: fedelmente traducibile con “ci puoi scommettere la testa”. Letteralmente sarebbe “ci puoi prender su del veleno”.
  • “Eine Extrawurst verlangen”: frase che i tedeschi usano per esprimere la sensazione che qualcuno stia chiedendo un trattamento di favore. Si traduce con “chiedere della salsiccia extra”.

 

Francese:

  • “Ne rien savoir faire de ses dix doigts”: si traduce con “non saper far niente con le proprie dieci dita”. In altre parole, si dice di persona inetta che non sa far nulla.
  • “Arriver comme un cheveu sur la soupe”: l’espressione si riferisce all’imbarazzante frangente in cui si arriva in qualche posto al momento meno opportuno. Tradotta letteralmente, recita “arrivare come un capello nella zuppa”.
  • “Appeler un chat un chat”: espressione quasi esattamente coincidente con l’inglese “calling a spade a spade”, ovvero “chiamare un gatto/una vanga, un gatto/una vanga” (cioè “dire pane al pane”).

 

Italiano:

  • “Hai voluto la bicicletta? E adesso pedala”: l’equivalente in inglese sarebbe “you wanted the cake, now you have to eat it”, cioè “hai voluto il dolce, adesso te lo mangi”; il senso è sempre quello di una persona che deve assumersi la responsabilità delle sue azioni.
  • “Tirare il pacco”: se lo “traducessimo” letteralmente potrebbe suonare come “lanciare il fagotto”… In inglese, si dice qualcosa come “fare il fiocco” (“flake on someone”) a qualcuno, cioè non presentarsi ad un appuntamento o ad un impegno.
  • “Fare le corna a qualcuno”: espressione comunissima ed italianissima, a significare un tradimento nella coppia.

 

“Fare le corna a qualcuno”: espressione comunissima ed italianissima, a significare un tradimento nella coppia.

 

Spagnolo:

  • “Tomar el pelo”: l’equivalente in inglese sarebbe “to pull someone’s leg” (“tirare la gamba a qualcuno”), col significato di fare uno scherzo a qualcuno raccontando una cosa non vera.
  • “Ser pan comido”: espressione usata per indicare qualcosa di molto facile; in inglese si dice “a piece of cake” (“una fetta di torta”). La traduzione letterale sarebbe “è pane mangiato”.
  • “Estar como una cabra”: l’espressione indica che qualcuno sta facendo qualcosa di molto bizzarro o fuori dell’ordinario. Si traduce letteralmente con “star come una capra”.

 

Rumeno:

  • “A-i lipsi o doagă”: la traduzione esatta sarebbe “perdere un’assicella”. L’espressione più simile in inglese sarebbe “to lose one’s marbles”, e in italiano “perdere qualche rotella”.
  • “Ca măgarul în ceaţă”: la traduzione letterale sarebbe “come un asino nella nebbia”, e si riferisce a una persona che sparisce sempre quando se ne ha più bisogno.
  • “A tăia frunză la câini”: traduzione letterale “tagliare foglie per i cani”, nel senso di essere pigri o di perdere tempo.

 

LE ORIGINI DELLE ESPRESSIONI IDIOMATICHE

Molti modi di dire in origine avevano un senso proprio e letterale, che semplicemente ai nostri giorni non si applica più. Prendete la frase “spill the beans” (letteralmente “versare i fagioli”, cioè “vuotare il sacco”), che oggi sta per “rivelare un segreto”. Questo modo di dire si ritiene derivato da un antico metodo di votazione, in cui ciascun votante metteva un fagiolo in una scodella (invece che una scheda nell’urna). Se capitava che le scodelle si rovesciassero prima che i voti finali venissero scrutinati, chiunque poteva vedere chi fosse il vincitore. Alcuni esperti respingono comunque tale teoria.

Il primo utilizzo della frase a venir registrato in epoca moderna risale ad una corsa di cavalli del 1902, in cui chi aveva “versato i fagioli” era il cavallo vincente, che tutti invece si aspettavano perdesse (altro modo di dire in inglese: “underdog”, lo sfavorito). Cinque anni più tardi, la frase venne adottata dai giocatori di baseball. “Versare i fagioli” si riferiva allora a qualcuno che avesse combinato un pasticcio durante la partita, finendo per permettere alla squadra avversaria di recuperare e vincere. Il senso di questa frase, fino al 1919, non aveva relazione con il fatto di divulgare un segreto.

Altri modi di dire, come “break a leg” (“rompere una gamba”) sono volutamente intese nel loro senso figurato. Secondo i parametri correnti, rompersi una gamba sarebbe considerato un evento sfortunato. Nel mondo dello spettacolo però, si crede che augurare la malasorte a qualcuno faccia ottenere l’effetto opposto.

 

PERCHÉ ADOPERIAMO I MODI DI DIRE?

Modi di dire ed espressioni figurate sono parte integrante del modo in cui comunichiamo gli uni con gli altri. In un certo senso, sono una sorta di curiosità grammaticale, simile all’uso del sarcasmo; ma la cosa va molto più in profondità. Alcuni esperti suggeriscono che il nostro linguaggio rifletta l’autentica complessità della nostra mente, indicando che non siamo fatti per funzionare solo su una base logica e letterale.

Il modo in cui parliamo è, in un certo senso, artistico, e può contribuire a creare un vincolo fra persone di una stessa cultura, in presenza di certe frasi che solo loro possono comprendere. Può anche stabilire un contatto fra individui di culture differenti, quando si accorgono di avere ciascuno una frase specifica per esprimere lo stesso significato. In questa maniera, il linguaggio diventa qualcosa di più che non soltanto un modo di scambiare informazioni: ci lega insieme in un senso umano e perso.